Placca fotopolimerizzabile per portaimpronta individuale 1,6 mm
Caratteristiche principali
Placca fotopolimerizzabile preformata da 1,6 mm per basi provvisorie e placche di registrazione. Il laboratorio può adattare e rifinire il materiale sul modello prima della fotopolimerizzazione con un processo validato.
Informazioni sul prodotto
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Spessore | 1,6 mm |
| Formato | Placca preformata fotopolimerizzabile |
| Applicazione principale | Basi provvisorie e placche di registrazione |
| Utilizzatori previsti | Laboratori odontotecnici, studi dentistici e distributori |
Inserimento nel flusso di laboratorio
La versione da 1,6 mm è destinata a basi provvisorie e placche di registrazione quando serve la placca più sottile della serie.
Formato preformato
La placca si adatta sul modello e si rifinisce in base al componente da realizzare.
Scelta dello spessore
Tre spessori consentono di scegliere l’opzione adatta alla lavorazione prevista.
Uso in laboratorio
Materiale destinato alla produzione professionale di portaimpronte e placche di lavoro.
Colori disponibili
Le varianti rosa e blu facilitano l’identificazione visiva del materiale.
Utilizzo e fotopolimerizzazione
-
1
Prima dell’uso — Verificare la scheda tecnica vigente e i parametri validati per l’apparecchiatura.
-
2
Modellazione — Adattare la placca preformata sul modello e rifinirla secondo il progetto previsto.
-
3
Fotopolimerizzazione — Utilizzare un apparecchio compatibile e verificare tempo, lunghezza d’onda ed esposizione completa prima della produzione.
Domande frequenti
Che cos’è una placca fotopolimerizzabile per portaimpronta individuale?
È un materiale preformato che il laboratorio adatta su un modello per realizzare un portaimpronta individuale o altri componenti di lavoro prima della fotopolimerizzazione.
A cosa serve la versione da 1,6 mm?
La placca da 1,6 mm è l’opzione più sottile della serie per basi provvisorie e placche di registrazione.
Come scegliere tra 1,6, 2,0 e 2,3 mm?
La scelta dipende dal componente da realizzare e dallo spessore validato dal laboratorio. La versione da 1,6 mm è la più sottile, 2,0 mm è intermedia e 2,3 mm è la più spessa.
Come deve essere fotopolimerizzata la placca?
Utilizzare un apparecchio di fotopolimerizzazione compatibile per laboratorio odontotecnico e verificare tempo, lunghezza d’onda, orientamento e conservazione nella scheda tecnica vigente prima dell’uso.
Altri spessori disponibili
Confronta gli altri spessori della serie in base al componente e al processo di laboratorio.
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